Esports Academy

“I videogiocatori in Italia sono tantissimi. Non possiamo ignorarli, non possiamo costringerli a smettere di giocare. Possiamo indicargli come ottimizzare il tempo trascorso davanti a uno schermo.”

Per questo motivo nasce Esports Academy.

Il 29 ottobre 2014 l’ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), ente riconosciuto dal Coni, ha dato infatti vita al settore Gec, Giochi Elettronici Competitivi. Per la prima volta, quindi, i giocatori di videogiochi saranno di fatto trattati ne più ne meno che come degli sportivi e saranno tesserati attraverso la nostra Associazione Sportiva Dilettantistica (Esports Academy), come tali all’interno dell’ASI. Ma cosa sono i Giochi elettronici competitivi? “E’ il primo settore riconosciuto istituzionalmente e nasce dalla presentazione dell’eSport sotto tutti gli aspetti, dall’agonismo, la competizione e la dedizione che i giocatori usano per competere, che sono di fatto gli stessi di qualsiasi altra disciplina sportiva”.

Se pensiamo che i videogiochi con le loro gare riempiono gli stadi da 40mila spettatori e vengono seguite in diretta da milioni di persone in tutto il mondo e che i loro campioni guadagnano cifre con sei zeri, in certi casi al livello di Ronaldo e Messi, allora ci siamo detti: perchè non in Italia ed in Europa? “Vogliamo avvicinare le persone al concetto di gioco e istruire sul come giocare, in modo anche competitivo, nel rispetto della salute e della persona. Tutto questo con lo scopo di allineare l’Italia al resto del mondo dove la presenza di queste realtà è assai solida”. La figura del player professionista, infatti, in alcuni Paesi esteri, garantisce uno stipendio alla pari, se non superiore, a quello di un qualsiasi tipo di sportivo. E, come nel caso di Dota o League of Legends, i montepremi per i tornei raggiungono cifre astronomiche, come i 10 milioni di dollari di quest’anno.

By | 2017-02-07T15:50:59+00:00 febbraio 7th, 2017|News|0 Comments

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M Renzi

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